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Cooperativa Sociale iCare
Scrutare sogni per generare segni

Attraverso una costante lettura dei bisogni del territorio, iCare vuole prendersi cura delle fragilità esistenti provando a trasformare quelle ferite in opportunità e risorse per tutti.

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Tra profumi, sapori, gusti, qualità, valore e momenti deliziosi, 7 dei partecipanti al laboratorio di pasticceria sociale “DolceMente” della cooperativa iCare, accompagnati dagli operatori del progetto, hanno partecipato alla 47esima edizione del “Sigep World – The World Expo for Foodservice Excellence”, svoltasi a Rimini. Visitando i vari stand presenti alla kermesse internazionale della pasticceria, i ragazzi e i giovani di DolceMente hanno potuto appurare come il cibo possa essere un linguaggio inclusivo che possa parlare di relazioni e di lavoro e, soprattutto, hanno potuto vedere e toccare con mano l’origine di tutti quei prodotti di altissima qualità che, quotidianamente, utilizzano in cucina per preparare le varie delizie dolciarie, materie prime ricercate e selezionate, nonché tecnologie e macchinari all’avanguardia.

“Un’esperienza, per tutti noi – afferma il responsabile di DolceMente Marco Federico Lavorgna – davvero indimenticabile. Siamo tornati nella nostra sede di Casa Santa Rita, a Cerreto Sannita (BN), tutti assolutamente carichi di gratitudine per i tantissimi input ricevuti nei giorni scorsi al Sigep World”. Giorni intensi, dunque, fatti di incontri e sicuramente nuove future sinergie. Lo staff di DolceMente ha visitato gli stand di aziende rinomate quali Martini professional, Menz&Gasser, Irca Joygelato, Molino Dallagiovanna, ed ancora Giuso e Corman specializzata nella produzione di burro di eccellenza, nonchè i produttori di macchine per gelato artigianale Carpigiani. I “nostri” hanno, inoltre, avuto la possibilità di confrontarsi con i maestri pasticcieri Omar Busi, Gino Fabbri e Damiano Carrara. Ma la parte ancora più bella ed entusiasmante vissuta, è stata quella di incontrare tantissime persone che condividono la stessa passione per la pasticceria secca e fresca. La cooperativa iCare ringrazia di vero cuore chi, con generosità, ci ha consentito di poterci immergere in questa esperienza così arricchente: Giuseppe Mangiapia di ME.PA. Alimentari, Antonio Rossi e Salvatore Venusti della Saima e l’azienda Mangimi Liverini. Insomma, questo 2026 è iniziato in modo ancora più travolgente e appassionato per la cooperativa sociale di comunità iCare, guidata dal presidente don Matteo Prodi. Un’esperienza, quella al Sigep World, che permetterà di alzare ulteriormente il livello di crescita del valore sociale ed umano di iCare.

Così come ha favorito uno scambio diretto e un’esperienza condivisa, per i partecipanti al laboratorio DolceMente, il laboratorio sensoriale e di apprendimento di degustazione di olio, nato in collaborazione con Slow Food Valle Telesina, svoltosi nel pomeriggio di lunedì 2 febbraio a Cerreto, sempre nella sede rigenerata e condivisa di iCare, a Casa Santa Rita. Ad accompagnare i partecipanti in questa particolare esperienza formativa, tra olfatto e vista, l’azienda agricola “Uliveti Castel San Martino” di Solopaca.

Martedì 3 febbraio alle ore 17, a Cerreto Sannita (presso Casa Santa Rita) s’inaugurerà ufficialmente la nuova Sartoria Sociale “RiCUCE” della cooperativa sociale di comunità iCare.

Con questo nuovo progetto di Sartoria Sociale, iCare intende creare una catena che, partendo dal prodotto finito dei capi di abbigliamento, ne allunghi il tempo di utilizzo con modifiche ed aggiusti e, a fine vita, ne recuperi materia prima e seconda per la creazione di nuovi prodotti. Il progetto vuole sperimentare un processo circolare che incomincia nella fase di una raccolta selettiva diffusa di abiti usati, attraverso il coinvolgimento delle comunità. La sperimentazione, dunque, prevede la realizzazione di un processo di raccolta mirata di lavorazione che, attraverso il cucito creativo e il riciclo, possa effettuare anche l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza inserite nella rete antiviolenza locale e del partenariato. Il cambiamento che si intende realizzare impatterà a livello ambientale, con la riduzione del rifiuto tessile, a livello sociale, promuovendo nuovi modelli di consumo circolare responsabile, e a livello economico con l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza. Questo processo circolare si inserisce nel tessuto socio-culturale locale, andando ad impattare sulle dinamiche relazionali fra cittadini, Caritas e fasce deboli della popolazione nonché sul sistema di raccolta differenziata.

La cooperativa iCare ha una pregressa esperienza nel lavoro di riciclo e sostenibilità del percorso di trasformazione dei capi tessili. Tanto è vero che il laboratorio EcoLab nacque, praticamente, alla nascita della nostra realtà sociale. “Con il progetto di Sartoria Sociale “RiCUCE” – afferma la responsabile della Sartoria Maria Pia Riccardi – proponiamo un laboratorio formativo di cucito e riciclo creativo dove sia possibile trasformare le fragilità in risorse, offrendo anche servizi di sartoria e vendita di prodotti artigianali, trasformati. Il recupero e la trasformazione dei tessuti e materiali di scarto, consente di prendersi cura dell’ambiente, riducendo i rifiuti e dimostrando come lo scarto può acquistare valore e nuova vita attraverso la manualità e l’ingegno”.

Saranno, inoltre, avviati percorsi di sviluppo delle competenze per donne fragili e percorsi di tirocini lavorativi, in collaborazione con il CADM “Casa delle Donne”, che offrirà:

– formazione ed esperienza lavorativa

– laboratori creativi, inclusivi e formativi, per la realizzazione di oggettistica e rigenerazione dei

tessuti e dei vestiti

– piccoli allestimenti per eventi, bomboniere eco-solidali, gadget aziendali, accessori moda e per la casa.

In collaborazione con la Caritas Diocesana, infine, che ha un centro di raccolta abiti ed indumenti usati, verrà operata un’azione di selezione degli stessi che, se non ritirati dalle persone bisognose, saranno utilizzati in altro modo, rigenerandoli.

PROGETTI

I nostri progetti

La mappatura dei bisogni del territorio è la costante operativa su cui si basa il lavoro della cooperativa quando si sviluppano nuove progettualità, al fine di programmare gli interventi in base alle priorità della realtà locale.
PARTNER
Camminano con Noi
PARTNER
Camminano con Noi

Da oltre 50 anni la Caritas Diocesana accompagna le parrocchie con interventi a supporto di chi sta vivendo un momento di difficoltà, attuando processi volti alla fuoriuscita dal problema “in forme consone ai tempi e ai bisogni” (art.1 dello Statuto).

Il Progetto Policoro è un progetto organico della Chiesa italiana che tenta di dare una risposta concreta al problema della disoccupazione in Italia.

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Collabora con Noi

La cooperativa sociale di comunità iCare nasce per dare risposte alle grandi ferite del nostro territorio; una delle più profonde (forse la più profonda) è la mancanza di lavoro che tocca in particolare le fasce più svantaggiate come le donne, gli stranieri e le persone con disabilità.

Solo con il lavoro una persona può avere una vita veramente degna. Associarsi in cooperativa per creare lavoro è una delle forme più alte di carità che possiamo vivere in questo nostro cambiamento d’epoca.

SOCIO
Essere soci della Cooperativa iCARE significa rispettare la legislazione nazionale, la normativa comunitaria, le leggi, i regolamenti e gli atti amministrativi degli enti territoriali, esige comportamenti eticamente corretti, tali da non pregiudicare l’affidabilità morale e professionale della cooperativa.
VOLONTARIO
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LAVORATORE
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